Cai Latina
 

Indice
IMPRESSIONI DI...... VIAGGIO

Da carpineto Romano a Valvisciolo
Cronaca di un'escursione

la stradaDomenica 19 Aprile, l'escursione organizzata dal CAI di Latina è la traversata dei Lepini da Carpineto a Valvisciolo, un percorso fino a qualche decennio fa utilizzato come la via di transitopiù veloce per collegare il versante romano dei Lepini con quello latinense.

La via era percorsa da persone che si spostavano per lavoro da un paese all'altro. Il primo tratto è una sterrata con un dislivello di 400 metri percorso anche da auto perchè, dopo il passo chiamato "Passo della Fota" ,si arriva a due importanti fonti: quella della Fota e quella del Rapiglio che approvvigionano di acqua il comune di Carpineto. Poco dopo il passo , il paesaggio si fa veramente bello con le chiome verde chiaro delle foglie nuove dei faggi, costellate dal verde scuro dei sempreverdi lecci che coprono i versanti delle montagne che circondano la valle. Vicino al passo ci sono poi i resti di quella che era l'antica abbazia di Valvisciolo, un tempo situata molto più in alto dell'attuale sito.

Purtroppo inizia a piovere e le ottimistiche previsioni di passaggi rapidi di nuvole svaniscono di fronte ad una pioggia sempre più fitta e persistente. Tutti tiriamo fuori le mantelle antipioggia e così coperti, con il cappuccio e la gobba dello zaino che sporge al di sotto delle mantelle, sembriamo quasi dei monaci antichi in cammino , solo un po' più variopinti... La discesa è molto più lunga perchè sono 800 metri di dislivello e ad un certo punto una brutta sorpresa ci si presenta. Il sentiero è ostruito da una recente frana. Massimiliano , la nostra guida del CAI cerca dei passaggi, ma tutte le vie sono ostruite dai rovi. Intanto siamo bagnatissimi – le mie scarpe ad esempio hanno "imbarcato" acqua e cammino con uno spiacevole sciacquettio - Massimiliano però, che conosce bene i luoghi, dopo un po' ci porta "in salvo" - qualcuno si era fatto prendere da un po' di scoramento! - e "all'asciutto" sotto i portici di una piccola casa di legno. Qualcuno di noi riesce a cambiarsi qualche indumento – io strizzo i miei calzini, rimanendo a piedi scalzi! - e poi mangiamo il nostro "agognato" panino, allegramente accompagnato da un liquore al mirto (bacche colte in montagna da un'escursione CAI!) , dal sapore e dal profumo davvero eccezionali!!

Il paesaggio intorno è di una rara bellezza : siamo circondati solo dal verde chiaro delle chiome degli alberi tutto intorno nella stretta valle e alle pendici dei monti circostanti! Dopo un po' , ripreso il cammino , sempre in discesa, sentiamo il rumore delle auto, percorriamo un tratto della strada provinciale che conduce a Bassiano ed ecco che siamo arrivati, siamo a Valvisciolo, l'antica abbazia cistercense ci accoglie "amichevole" , insieme alla sagoma del pullman. Bella escursione, nonostante la pioggia,...e non mi è venuto nemmeno il raffreddore!!

Maria Di Tano


  Vai a inizio pagina