Cai Latina
 

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IMPRESSIONI DI...... VIAGGIO

Sabato 35 e Domenica 26 giugno 2011

Castelluccio di Norcia e le sue valli -

L'ultimo week end di giugno il CAI Sezione di Latina ha effettuato due giorni di escursioni sui Monti Sibillini.

Il primo giorno abbiamo percorso il sentiero che attraversa la Valle del Panico La val Panico Vissoe visitato poi il bel paese di Visso attraversato dal fiume Nera, siamo all'inizio della Val Nerina.!!

Le escursioni più impegnative ci sono state invece Domenica 26 giugno, tutte e due EE, avevano come meta i laghi di Pilato: un gruppo, guidato da Franco, è partito da Castelluccio di Norcia e ha attraversato il Valico di Forca Viola per scendere ai laghi di Pilato, l'altro gruppo più ristretto, guidato da Paolo, dal Valico di Forca Viola è salito sul Monte Redentore e percorrendo la cresta è sceso poi ai laghi, per poi risalire compiendo un percorso ad anello.

Castelluccio


La giornata è calda ed il sole non è mai stato velato da nuvole, sul sentiero incontriamo molti gruppi di escursionisti provenienti per lo più dall'Abruzzo. Dopo la capanna Ghezzi si sale più marcatamente e possiamo ammirare la splendida visione della Piana di Castelluccio di Norcia.

 

verso i laghiSul valico c'è un vento fortissimo che però diminuisce appena ci si allontana di una trentina di metri. Il panorama passato il valico è splendido ,di tipo dolomitico con "pareti", scarpate con detriti sassosi e salti rocciosi.

 

 

 

gli.....alberiIl gruppo che scende, (dovrà però poi risalire...), percorre a mezza costa il lato delle montagne e si possono vedere da lontano dei bacini ancora innevati, man, mano che ci avvicina ai laghi. La difficoltà è data soprattutto dal sole perché queste sono montagne quasi totalmente prive di alberi e quindi non abbiamo avuto nemmeno il conforto di un poco d'ombra soprattutto nelle parti più basse del percorso.

 

 

Qualcuno non si sente bene (io in verità) e rinuncia poco prima di arrivare ai laghi,.....ma gli altri arrivano, non si incontrano però i due gruppi ai laghi e così ritornano in tempi diversi. I primi arrivati si rifugiano sotto l'unico albero presente al lato della statale e alla fine del percorso e man mano arrivano tutti ...un po' rossi e stanchi ma contenti, con ancora negli occhi gli splendidi

Maria Di Tano


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