Cai Latina
 

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IMPRESSIONI DI...... VIAGGIO

Domenica 10 luglio 2011

Monte Secine e le pietre Cernaie

Monte Secine fa parte dei Monti Pizzi, un gruppo di montagne che si trovano al confine tra l'Abruzzo e il Molise e costituiscono un corridoio naturale tra il Parco d'Abruzzo e quello della Maiella, sono caratteristici anche per la fauna, in particolare per il passaggio dell'orso

L'escursione organizzata dal CAI di Latina, con Paolo come guida, parte dalla zona chiamata Quarto del Barone, sotto il paese di Pescocostanzo.

Fonte Cernaia

Dopo aver attraversato la piana , che si trova a 1258 m.d'altezza, si comincia a salire dolcemente, sempre costeggiando il ruscello Vera che nasce dalla fonte Cernaia, sotto le Pietre Cernaie, caratteristiche elevazioni del gruppo del Secine.

 

Le pietre Cernaie
Le Pietre Cernaie sono bellissime formazioni rocciose che si ergono alla fine di un piccolo altipiano , il profilo delle rocce richiama l'immagine di creste di animali preistorici e ai loro piedi si allarga un piccolo stagno con ninfee.

 

Nel tragitto incontriamo la rara pianta del tasso e varie fioriture: l'orchis maculata, varie ombrellifere, l'alta genziana gialla e il fiore dell'aglio selvatico di colore rosso e un pò somigliante alla nigritella, il bel fiore presente sulle Alpi.

Le pietre Sassifraghe
Man mano che ci avviciniamo alla cima, sulle rocce ci sono sassifraghe bianche, i fiori che nascono tra le fessure delle rocce.

 

 

 

Sulla cima del Monte Secine a 1880 metri il panorama spazia dal Molise da una parte, Monte Amaro e la Maiella dall'altro, di fronte le cime di Pizzalto e Monte Rotella e in lontananza le cime del Parco d'Abruzzo :Monte Greco e la Meta.

Al ritorno ci fermiamo a Pescocostanzo dove vediamo la Chiesa di S.Maria del Colle che presenta il soffitto e l'organo lavorato a cassettoni lignei ricoperti di oro zecchino.Stefano,una delle nostre guide ci spiega come nel paese, nell'Alto Medioevo si erano stanziati gruppi di longobardi, portandovi la lavorazione dell'oro e del tombolo, da allora rimaste come lavorazioni artigianali di pregio del paese.

 

 

Maria Di Tano


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