Cai Latina
 

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IMPRESSIONI DI...... VIAGGIO

Domenica 7 aprile 2013

Da Ninfa a Norba.Festa di Primavera del CAI di Latina

Domenica 7 Aprile c'è l'escursione a Norma ,è l'annuale Festa di Primavera e finalmente una bella giornata di sole ci accompagna nell'escursione.
Siamo un numeroso gruppo del Cai di Latina e Sezze, a cui, una volta in cima, si affiancheranno anche alcuni amici di Priverno. La nostra guida è Francesco che inizialmente ci illustra le caratteristiche del sentiero.

L'itinerario parte a 30m.per arrivare fino a 437 m. percorrendo una strada che si trova vicino all'Oasi di Ninfa. E' l'antica strada percorsa  nel Medioevo fino al secolo scorso, per arrivare fino al paese di Norma.
La strada sale dolcemente attraversando coltivazioni di ulivi e man mano la pianura sottostante rivela in modo sempre più preciso la sua conformazione.
Si possono così bene distinguere i campi irregolari, dalle forme più varie, coltivati per lo più ad uliveti e poi il fiume Ninfa che esce dall'omonimo laghetto con la torre e i resti medioevali della famosa Oasi di Ninfa.
Salendo ancora,  i nuovi laghi dell'Oasi di Pantanello, realizzata affianco a quella di Ninfa, appaiono ben definiti alla nostra vista.
Intanto la strada, che comincia ad essere pavimentata e a tratti dotata di scalini, costeggia degli agavi di proporzioni gigantesche e poi dei folti gruppi di fichi d'india.

I profili dei monti vicini sono sempre più distinguibili, quando le prime case del paese di Norma appaiono alla vista.
Entriamo nel paese, arrivando poi nel Corso principale,dove vediamo che c'è un raduno di praticanti l'arrampicata,disciplina sportivamolto diffusa tra i giovani.
Dopo una sosta al bar si prosegue fino in fondo al paese dove c'è l'Area Archeologica dell'antica Norba.

 


E' una bella area archeologica dove i docenti e gli studenti di Archeologia della II^ Università di Napoli effettuano da tempo dei lavori, portando ala luce sempre nuove strutture architettoniche e viarie.
L'area è visitabile gratuitamente e si rivela una sorpresa perché nessuno si aspettava di trovare una tale ampiezza e bellezza di spazi e strade.
Iniziamo la visita entrando dalla Porta Maggiore e dirigendoci verso l'Acropoli Maggiore, ancora poco scavata. E' la zona più alta e da qui si vedono bene i ragazzi che si lanciano, proprio al margine dell'area, praticando il parapendio.
La zona è tra le più importanti scuole di parapendio in Italia e il punto di lancio è proprio alla fine degli scavi archeologici.  


Le  vele colorate che si stagliano sul fondo azzurro di un cielo, finalmente sereno, al margine della roccia chescende a picco, sono uno spettacolo bello e allegro che rende la nostra escursione ancorapiù piacevole.
Percorriamo poi l'ampio e lungo  decumano centrale,che  porta all'acropoli Minore. Le vele colorate dei parapendio fannoda sfondo ai monumenti mentre un gregge dipecore attraversacorrendo l'area.....una" pecora nera" le segue un pò attardata... riscuotendo tutta la nostra simpatia.
Mangiamo all'esterno dell'area, ai piedi di una parte dell'imponente cinta muraria, in opera poligonale "ciclopica", che circondavatutta la città di Norba ed è ancora ben conservata e visibile.


Scendiamo quindi da un'altra strada che, passando in mezzoal altissimi cespugli di "stramma", ci fa costeggiare l'antico monastero di S.Angelo con annessa l'omonima grotta, purtroppo non più visitabile perché recintato all'interno di una proprietà privata.
Una bella Festa di Primavera che ci ha fatto camminare, ci ha rallegrato ed interessato allo stesso tempo.

   

Maria Di Tano
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