Tam Latina
 

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TAM-Lazio


PRESENTAZIONE della TAM (Commissione Tutela Ambiente Montano) del CAI di Latina
Cai Latina

La difesa e la tutela dell'ambiente montano sono previste dall'art.1 dello Statuto del CAI,

Ad  avviso della Commissione TAM di Latina è necessario diffondere tra gli iscritti al CAI la cultura della Difesa dell'Ambiente Naturale della montagna e dell'Ambiente nel suo complesso, è necessario superare la logica della partecipazione alle escursioni come pura "fruizione"  ed invece aumentare il livello di conoscenza degli aspetti naturalistici legati agli ambienti montani.

 

PARTE PRIMA
Posizione e impegno del CAI a favore
dell’ambiente montano e della sua tutela
Punto 1 - La montagna e le aree protette

L’alta montagna nel suo complesso rappresenta l’ultimo ambiente naturale ancora non completamente antropizzato dell’Europa e del Mondo e riveste, anche per tale motivo, un’importanza assolutamente eccezionale. La tutela della montagna in tutte le sue più notevoli peculiarità (ghiacciai, acque, creste, vette, crinali, forre, grotte o qualsiasi altro elemento morfologico dominante o caratteristico, vegetazione, popolazioni, animali) è essenziale per la conservazione e, ove possibile, il ripristino della biodiversità degli ambienti montani.
Assumono un ruolo fondamentale a questi fini le aree protette comunitarie, nazionali, regionali o locali, in particolare i parchi e le riserve naturali esistenti.


La nostra posizione
Per il CAI è fondamentale la conoscenza e lo studio della montagna in tutti i suoi aspetti sia naturali (flora, fauna, acque, rocce e ghiacciai) sia antropici (cultura, storia, risorse e attività delle Terre Alte).
Il CAI è convinto sostenitore della rete delle aree protette. Ritiene di fondamentale importanza che:

Auspica la revisione della legge nazionale sulle aree protette, che preveda tra l’altro:

Il nostro impegno

 

PUNTO 2 - IL TERRITORIO,IL PAESAGGIO, IL SUOLO

Un territorio è un'area definita o delimitata che include porzioni di suolo o di acque, considerata di solito un possedimento di un animale, di una persona, di un'organizzazione o di un'istituzione Il paesaggio è la particolare fisionomia di un territorio determinata dalle sue caratteristiche fisiche, antropiche, biologiche ed etniche, così come è percepita dalle popolazioni. I ventisette Stati della Comunità Europea hanno sottoscritto la Convenzione Europea del paesaggio, ratificata dall’Italia nel 2006. In essa è sancito che il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale sul piano culturale, ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all'attività economica, e che, se salvaguardato, gestito e pianificato in modo adeguato, può contribuire alla creazione di posti di lavoro.
La trasformazione del paesaggio italiano, dal dopoguerra ad oggi, ha subito diverse accelerazioni per il sovrapporsi di diverse spinte. A questo fattore si è unito il consumo di suolo definibile come quel processo antropogenico che prevede la progressiva trasformazione di superfici naturali od agricole mediante la realizzazione di costruzioni ed infrastrutture, e dove si presuppone che il ripristino dello stato ambientale preesistente sia molto difficile e molto oneroso a causa della natura dello stravolgimento della matrice terra.

LA NOSTRA POSIZIONE
Il CAI sostiene la tutela del paesaggio e ritiene indispensabile limitare al minimo il consumo del suolo. Le procedure di valutazione di impatto ambientale, valutazione di incidenza e valutazione ambientale strategica, (VIA e VAS), da tempo introdotte nel nostro ordinamento, costituiscono i principi guida per una corretta gestione del territorio; le opere e gli interventi antropici devono essere proposti in un quadro di pianificazione territoriale, sottoposti ad una valutazione di carattere economico con analisi dei costi-benefici, autorizzati (laddove previsto dalle leggi nazionali e regionali) solo dopo il superamento di una valutazione di impatto ambientale, ambientale strategica ed anche di incidenza per le aree Natura 2000. Il CAI, attraverso i propri organi tecnici di riferimento, è impegnato ad approfondire il nuovo
concetto di valutazione economica di impatto della attività umana sull’ambiente che da qualche tempo è emerso nella comunità scientifica. Tale concetto si basa sulla così detta “ECONOMIA AMBIENTALE” che valuta contestualmente, oltre che i parametri classici, il “CAPITALE NATURALE” , cioè il valore economico dell’insieme dei sistemi naturali (acque, foreste, flora, fauna e territorio), i “prodotti” del territorio (agricoli, pesca, ecc.) e il patrimonio artistico e culturale presente nello stesso.
Ne deriva che uno sviluppo sostenibile e duraturo è possibile solo se la pianificazione è contestualmente basata oltre che sui classici fattori “capitale fisso” e “lavoro”, anche sul “capitale naturale” come sopra descritto.


IL NOSTRO IMPEGNO

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