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Convegno "La Biodiversità dei Monti Lepini"

Il giorno 10 del mese di dicembre si è tenuto il Convegno La Biodiversità dei Monti Lepini organizzato dalla Compagnia dei Lepini. Dopo l'introduzione e la presentazione del convegno tenuta dal dr.Quirino Briganti in qualità di Presidente della Compagnia dei Lepini, il Convegno è entrato nel vivo degli interventi tenuti dal ricercatori ,studiosi ed esperti. Il dr.Riccardo Copiz,coordinatore del convegno, ha illustrato inizialmente le caratteristiche di quest'ampia aria montana che costituisce uno scrigno di biodiversità,il maggiore del Lazio. I Lepini si estendono per 66.000 ettari: presentano circa 1031 taxa di fiori,alcuni rarissimi.Sono presenti 6 SIC (Siti di Interesse Comunitario) e 13 Habitat relativi alle ZPS (Zone di protezione Speciale). La Regione Lazio con un importante decreto Regionale il DGR n°158 del 14.4.16 ha favorito l'adozione di misure di Conservazione finalizzate alla designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Anche dall'intervento del ricercatore Giovanni Mastrobuoni,che ha relazionato sulla presenza dei chirotteri nell'area dei Lepini, è emerso come la Regione Lazio sia stata sensibile alle tematiche di Conservazione ed in particolare sia stata all'avanguardia per la conservazione della chirottofauna, prima in Italia insieme alla Toscana, secondo la Direttiva Habitat- la principale direttiva Comunitaria per la Tutela della Biodiversità. Grazie anche alla numerose cavità carsiche presenti nei Lepini 16 specie di chirotteri sono presenti nei Lepini,in totale nel Lazio ve ne sono 24. Anche dagli interventi di Marotta e Corsetti è emersa l'importanza dei Lepini per l'avifauna,documentata nel libro "Atlante Ornitologico dei Monti Lepini" (L.Corsetti). Una coppia di aquile è stata trovata nel 2009 e tutti gli anni si è riprodotta. Si è sottolineato come siano necessari delle misure atte a mantenere la conservazione per la presenza dei rapaci come:evitare costruzione di nuove strade;proteggere la pastorizia;regolamentare l'arrampicata sportiva e gestire in modo oculato il taglio dei boschi. Il prof.Mauro Iberite ha relazionato sulla vegetazione acquatica, elencando i più importanti fiumi che scaturiscono dai Lepini ha sottolineato l'elevata biodiversità presente nel fiume Cavata e poi anche nell'area delle risorgive di Monticchio. Su quest'area poi è intervenuto il geologo Giancarlo Bovina illustrando le caratteristiche geologiche e naturalistiche del Monumentio Naturale ,di recente istituzione,di Monticchio. Molti altri sono stati gli interventi alcuni hanno messo in evidenza aspetti della biodiversità dei Lepini mentre altri si sono focalizzati sugli aspetti della conoscenza,valorizzazione e tutela del Territorio. E' stato un interessante Convegno ricco di approfondimenti scientifici e con interessanti proiezioni e prospettive future.

Maria Di Tano